Il Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale presenta IL CALENDARIO 2012 realizzato da Oliviero Toscani

“Dopo il grande successo dello scorso anno e a grande richiesta soprattutto femminile e femminista,
vi presento “QUESTO È UN MOMENTO DI PENE – IL GENERE MASCHILE”, Calendario del Consorzio Vera Pelle Conciata al Vegetale 2012.
Lui, che è sempre il più nascosto, censurato e complessato, usato come espressione letteraria, colloquiale proibita, dialettale, colorita, lui portatore di vita e di tabù, qui è svelato nella sua naturalezza.”
Oliviero Toscani
Oliviero Toscani fotografa il genere maschile per il calendario 2012 del Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale, una limited edition, che potrà essere acquistata, dal 12 gennaio 2012, esclusivamente on line www.pellealvegetale.it
Il Dibattito/Evento
La presentazione del calendario si svolgerà con un dibattito a Firenze, il 12 Gennaio 2012 alle ore 18 a Palazzo Nonfinito, sede del Museo di Storia Naturale, sezione di Antropologia e Etnologia.
Philippe Daverio, Oliviero Toscani, Rocco Siffredi, Camila Raznovich, Rocco Toscani e Paolo Crepet affronteranno questo penoso tema.
Visto l’argomento comune, siete tutti invitati!
Per informazioni e materiale fotografico:
Gaia Franceschi
studio@toscani.com
+39 0586 652050
+39 335 6972918

7 Commenti
“Non so cosa dirvi davvero. 3 minuti alla nostra più difficile sfida professionale. Tutto si decide oggi. Ora noi o risorgiamo come squadra o cederemo un centimetro alla volta, uno schema dopo l’altro, fino alla disfatta. Siamo all’inferno adesso signori miei. Credetemi. E possiamo rimanerci, farci prendere a schiaffi, oppure aprirci la strada lottando verso la luce. Possiamo scalare le pareti dell’inferno un centimetro alla volta. Io però non posso farlo per voi. Sono troppo vecchio. Mi guardo intorno, vedo i vostri giovani volti e penso “certo che ho commesso tutti gli errori che un uomo di mezza età possa fare”. Si perché io ho sperperato tutti i miei soldi, che ci crediate o no. Ho cacciato via tutti quelli che mi volevano bene e da qualche anno mi dà anche fastidio la faccia che vedo nello specchio. Sapete con il tempo, con l’età, tante cose ci vengono tolte, ma questo fa parte della vita. Però tu lo impari solo quando quelle cose le cominci a perdere e scopri che la vita è un gioco di centimetri, e così è il football. Perché in entrambi questi giochi, la vita e il football, il margine di errore è ridottissimo. Capitelo. Mezzo passo fatto un pò in anticipo o in ritardo e voi non ce la fate, mezzo secondo troppo veloci o troppo lenti e mancate la presa. Ma i centimetri che ci servono, sono dappertutto, sono intorno a noi, ce ne sono in ogni break della partita, ad ogni minuto, ad ogni secondo. In questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi per un centimetro, ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza fra vivere e morire. E voglio dirvi una cosa: in ogni scontro è colui il quale è disposto a morire che guadagnerà un centimetro, e io so che se potrò avere una esistenza appagante sarà perché sono disposto ancora a battermi e a morire per quel centimetro. La nostra vita è tutta lì, in questo consiste. In quei 10 centimetri davanti alla faccia, ma io non posso obbligarvi a lottare. Dovete guardare il compagno che avete accanto, guardarlo negli occhi, io scommetto che ci vedrete un uomo determinato a guadagnare terreno con voi, che ci vedrete un uomo che si sacrificherà volentieri per questa squadra, consapevole del fatto che quando sarà il momento voi farete lo stesso per lui. Questo è essere una squadra signori miei. Perciò o noi risorgiamo adesso come collettivo, o saremo annientati individualmente. È il football ragazzi, è tutto qui. Allora, che cosa volete fare?”
Speriamo ce ne sia qualcuno di grosso.
io ho un amico che ne ha uno mostruoso!
Qui la dimostrazione che Toscani è una italiana storia del cazzo ….. il titolo: “solo in italia i coglioni diventano cazzi”.
Premesso che, non acquisto né calendari, né articoli in pelle, ringrazio comunque Oliviero Toscani ed il Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale, giacché le provocazioni – quando non sono gratuite – servono ad aprire dibattiti, per far evolvere e progredire, questa stantìa società, dominata da una “non cultura” relativista.
L’esempio di quanto ce ne sia di bisogno, è palesato dal secondo e dal terzo commento che – fortunatamente – sono surclassati dal primo. Ringrazio dunque anche Nicola Borzi per il suo commento che ho molto apprezzato e per il suo “etsi omnes, ego non”…
Cordiali e civili saluti.
che orrore…vi sembra un bel messaggio pubblicitario….se proprio ci tenete a tali raffigurazioni…..rivolgetevi ad un target nord africano
Nicola Borzi sei un genio!!!!
http://www.youtube.com/watch?v=UIxD31RfRB0
Bel calendario con bei peni, alcuni circoncisi, altri no! Però devo dire che come ragazzo preferivo quello delle bellissime vulve pelose! Comunque è giusto che come le donne si sono mostrate, così abbiano fatto anche gli uomini!